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Questa mattina, l'intitolazione dei giardini di via Francesco Paolo Tosti a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

Nell’ambito del percorso di valorizzazione della toponomastica come custode dell’identità dei territori e delle comunità

Data :

25 settembre 2026

Categorie:
Comune
Questa mattina, l'intitolazione dei giardini di via Francesco Paolo Tosti a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino
Municipium

Descrizione

Nell’ambito del percorso di valorizzazione della toponomastica non solo come procedura amministrativa ma come custode dell’identità dei territori e delle comunità, questa mattina, il Comune di Teramo ha intitolato i giardini di via Francesco Paolo Tosti a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e al personale delle loro scorte, accogliendo una richiesta arrivata dal Sindacato Autonomo di Polizia SAP. 


Alla cerimonia, erano presenti il Sindaco Gianguido D’Alberto, l’Assessore con delega alla toponomastica Pina Ciammariconi,  il  Segretario Generale SAP Stefano Paoloni, il Segretario Provinciale del SAP di Teramo Gianluca Di Marco e le istituzioni del territorio. 


Con questa iniziativa,  l’Amministrazione e il SAP hanno voluto non solo omaggiare la memoria di quegli uomini delle istituzioni che hanno sacrificato la propria vita per difendere i valori della legalità e della giustizia, ma soprattutto trasmetterne il testimone alle nuove generazioni. 


“Abbiamo accolto da subito, con grande convinzione, la proposta del SAP di intitolare i giardini di via Tosti ai giudici Falcone e Borsellino e alle loro scorte – sottolineano il primo cittadino  l’Assessore Ciammariconi -  consegnando al presente e al futuro  il messaggio straordinario che  tutti coloro che hanno sacrificato la loro vita per la lotta alla mafia ci hanno consegnato: quello dell’impegno civile e morale verso la giustizia e contro la sopraffazione. Un impegno che dobbiamo portare avanti ogni giorno nella consapevolezza che la mafia non è solo quella delle stragi e del pizzo. La mafia è una cultura: quella di chi distoglie lo sguardo davanti a un reato, quella di chi giustifica le scorciatoie, quella dell’omertà e del condizionamento. Una cultura che dobbiamo combattere a partire dalle famiglie e dalla scuola, ricordando sempre lo straordinario sorriso di Falcone e Borsellino, il loro coraggio e quello delle loro scorte. Coraggio che, come abbiamo avuto modo di sottolineare in più occasioni, non era assenza di paura ma  il simbolo di una sfida più grande che tutti gli uomini e le donne rappresentanti delle istituzioni sane hanno lanciato e lanciano alla mafia”. 

Ultimo aggiornamento: 25 settembre 2026, 16:42

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